Tra casa e bottega

Pagine 152
Euro 13,50


"...le figure riprendono i loro diritti. Calme chiedono una beatitudine non più affidata alla nostalgia del passato né cercata in fondo a qualche viaggio estatico; ma qui, lontano da disperazione e da estasi"

"...per anni ho coltivato, nei musei, la nostalgia d’una beltà perduta, un’integrità frantumata per sempre. Adesso, credo che la nostalgia può alimentare un sogno del futuro, che l’elegia può volgersi in inno, e questo, fra memoria e anticipazione, è il luogo della pittura"


Casa e bottega: due luoghi d’un detto comune che per Ruggero Savinio si caricano di valori, suggestioni e memorie di tale forza evocatrice da collocarli in una dimensione diversa, ove i colori e le parole s’incontrano.

"Casa" è infatti per l’Autore "parola dai molti sensi" dilatata sino ad accogliere "anche quelli che mi hanno preceduto e che questa casa hanno reso memorabile".

"Bottega" invece qui si riferisce alla "occupazione" d’un territorio - quello della pittura - conquistato e fatto proprio per sempre, sin da bambino con l’incoraggiamento complice del padre. E così, spiega Ruggero Savinio, "con naturalezza sono divenuto pittore".

Le due dimensioni, professionali e familiari, si ritrovano accomunate in questo libro coinvolgente che è insieme confessione, ricordo, testimoninaza d’arte e di costume. Entrambi i luoghi della vita - di una, di tutte le vite - partecipano così al fluire della scrittura unificatrice, "terzo luogo" frequentato, alternando penna a pennello, già dai maestri del Rinascimento secondo una tradizione felicemente tramandata e rinnovata. Fino ad oggi, come il presente volume dimostra.


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