Giacomo Leopardi
Margherita Hack
Storia dell'Astronomia
dalle origini al 2000 e oltre
Rilegatura in cartonato e sovraccoperta; con molte illustrazioni
La scoperta del cielo. Una storia, due autori. Giacomo Leopardi, Margherita Hack, solo in apparenza fra loro estranei e lontani. Li unisce in realtà la passione per l’astronomia. Che questa "saldatura" fra il poeta dell’Infinito e l’eminente astrofisica dei giorni nostri, non sia arbitraria, lo dimostra - ci lusinghiamo con piena soddisfazione dei lettori - la presente Storia dell’astronomia dalle origini al 2000 e oltre.
La prima parte del libro, che giunge sino agli inizi dell’Ottocento, appartiene a Giacomo Leopardi che la scrisse (1813) prodigiosamente all’età di quindici anni, valendosi di quanto, oltre alla celeberrima biblioteca paterna, poteva offrire la più avanzata ricerca del suo tempo.
La seconda parte scritta da Margherita Hack, comincia dove Leopardi finisce e si proietta sino a illustrare le prospettive aperte sul XXI secolo dalle straordinarie conquiste più recenti. Lo scienziato moderno "prende per mano" il geniale studioso giovinetto dallo studio di Recanati e, con lui, accompagna noi tutti lungo l’affascinante itinerario inconcluso sulle strade del firmamento, con un linguaggio che unisce precisione e chiarezza.
Giacomo Leopardi
(Recanati 1798 - Napoli 1837), a sinistra in un ritratto giovanile del pittore S. Ferrazzi. La sua Storia dell’astronomia, scritta nel 1813 a soli 15 anni, insieme con il successivo Saggio sopra gli errori popolari degli antichi, precede e per molti versi preannuncia la "conversione poetica" del 1816. Lungi dall’essere prodotto di mera erudizione, testimonia il maturarsi del genio che si affermerà compiutamente nelle Operette morali (1827), nei Canti (1831 e 1835), nell’Epistolario e nello Zibaldone.
Margherita Hack
(Firenze 1922) è accademico Linceo, professore emerito di astronomia all’Università di Trieste, dove per molti anni ha diretto il Dipartimento di Astronomia e l’Osservatorio astronomico. Si è occupata in particolare della struttura e stato evolutivo di stelle con caratteristiche particolari, a mezzo di analisi spettroscopiche da terra e da satelliti. Ha ottenuto i più alti riconoscimenti internazionali, pubblicato circa 250 lavori su riviste internazionali, 6 testi di livello universitario e una quindicina di libri di divulgazione fra cui: L’universo violento della radioastronomia (1983), L’amica delle stelle (1998), Sette variazioni sul cielo (1999) e L’Universo alle soglie del III millennio (2000).Recensioni:
Giovanni F. Bignami: Nature
Giulio Giorello: Corriere della sera
Giovanni Bignami: Il Sole - 24 Ore
Pietro Greco: L'Unità
Interviste a M. Hack
Paolo Mosca: Il Messaggero
Maria Mataluno: Il Giornale di Brescia
Ilaria Zaffino: La Quercia