Ruggero Savinio

Tra casa e bottega

 Pagine 152 Euro 13,50

 

"...le figure riprendono i loro diritti. Calme chiedono una beatitudine non più affidata alla nostalgia del passato né cercata in fondo a qualche viaggio estatico; ma qui, lontano da disperazione e da estasi".

 

"...per anni ho coltivato, nei musei, la nostalgia d’una beltà perduta, un’integrità frantumata per sempre. Adesso, credo che la nostalgia può alimentare un sogno del futuro, che l’elegia può volgersi in inno, e questo, fra memoria e anticipazione, è il luogo della pittura".

 

Casa e bottega: due luoghi d’un detto comune che per Ruggero Savinio si caricano di valori, suggestioni e memorie di tale forza evocatrice da collocarli in una dimensione diversa, ove i colori e le parole s’incontrano.

"Casa" è infatti per l’Autore "parola dai molti sensi" dilatata sino ad accogliere "anche quelli che mi hanno preceduto e che questa casa hanno reso memorabile".

"Bottega" invece qui si riferisce alla "occupazione" d’un territorio - quello della pittura - conquistato e fatto proprio per sempre, sin da bambino con l’incoraggiamento complice del padre. E così, spiega Ruggero Savinio, "con naturalezza sono divenuto pittore".

Le due dimensioni, professionali e familiari, si ritrovano accomunate in questo libro coinvolgente che è insieme confessione, ricordo, testimoninaza d’arte e di costume. Entrambi i luoghi della vita - di una, di tutte le vite - partecipano così al fluire della scrittura unificatrice, "terzo luogo" frequentato, alternando penna a pennello, già dai maestri del Rinascimento secondo una tradizione felicemente tramandata e rinnovata. Fino ad oggi, come il presente volume dimostra.

 

 

RUGGERO SAVINIO, pittore e scrittore. Nato a Torino il 22 dicembre 1934, è figlio di Alberto Savinio e nipote di Giorgio de Chirico. Vive a Roma. Come pittore, ha tenuto la prima mostra personale a Milano nel 1962, seguita da molte altre esposizioni in Italia e all’estero. Premio Guggenheim per un artista italiano (1986). Nel 1988 e nel 1995, invitato con una personale alla Biennale di Venezia. Nel 1999, sua grande esposizione presso il Castello Sforzesco di Milano. Nel 2001, a cura della Camera dei Deputati, mostra alla Sala del Cenacolo di Vicolo Valdina a Roma. Nel 1997 è uscita dall’Editore Marsilio un’ampia monografia sul suo lavoro, con testi di Massimo Cacciari, Guido Giuffré e dell’autore. Come scrittore ha pubblicato: L’età dell’oro, Scheiwiller, 1981; Percorsi della figura, La Cometa, 1992; Ombra portata, Anabasi, 1992; Paesaggio con figura, Le Lettere, 1996; Il cuore luminoso delle cose, Università di Parma, Facoltà di Architettura, 2001. Collaboratore di numerose riviste. Un suo racconto è stato inserito nell’Antologia del racconto italiano del Novecento, nella collana "I Meridiani" di Mondadori.