Racconti senesi

Pagine 150
Lire 25.000.
Con disegni originali di Ottone Rosai
Saggio introduttivo di Giulio Cattaneo


È corretto includere Federigo Tozzi (non meno, ad esempio, di Kafka o di Joyce) fra i maggiori autori europei di questo secolo? A tale riconoscimento, cui sembra ormai pervenuta parte della critica letteraria, non ha però mai corrisposto una adeguata popolarità nel pubblico, specie per quanto attiene ai racconti, così esaltanti e "crudeli" ad un tempo.

Di racconti Tozzi ne scrisse oltre cento, non tutti ovviamente dello stesso spessore narrativo. La scelta che qui proponiamo - magistralmente confortata dal saggio introduttivo di Giulio Cattaneo - non risponde però a opinabili criteri editoriali o del curatore. Venne "imposta" da circostanze almeno in apparenza fortuite. Una copia delle opere di Tozzi edita da Vallecchi nel 1943, rinvenuta nell’antiquariato librario e appartenuta a Massimo Bontempelli (come attesta l’autografo di copertina) indicava con segni a matita nell’indice e nel testo quei racconti che maggiormente avevano colpito l’autore di Adria e dei suoi figli. A tale scelta ci siamo attenuti. Abbiamo inoltre qui incluso le illustrazioni originali che Ottone Rosai eseguì per uno scarno volume di racconti tozziani uscito in poche copie da Vallecchi nel 1946 (L’immagine), ormai introvabile. Una ulteriore conferma delle affinità tra lo scrittore e il pittore dei "rozzi" di Toscana.

Intendiamo così, nei limiti consapevoli di questa edizione, rendere omaggio alla grandezza di Federigo Tozzi e ricollegarlo attraverso il "realismo magico" di Bontempelli e l’arte di rosai agli esiti più significativi e vitali della cultura italiana fra le due guerre.

Abbiamo infine aggiunto al generico "Racconti" nel titolo l’aggettivo "senesi" come riferimento non solo all’ambiente in cui quasi tutti i racconti si svolgono, ma anche al carattere inconfondibile del loro autore e della sua terra.


© Edizioni dell'Altana - P.IVA 04830841005