Alessandra Lavagnino
La madre dell'ultimo profeta
"...lei stava ad occhi asciutti, immoti e senza sguardo. Come avesse potuto risolverlo lei, la madre, il problema più grande di tutti, il problema dell’ingiustizia nel mondo fatto da Dio; l’interrogativo insoluto agli ebrei ed ai cristiani, quello che si scioglierà – è detto – solo nel grande shalòm che avrà vita nella Nuova Gerusalemme".
Una donna, divenuta tardivamente madre, scopre l’eccezionalità del destino che condiziona drammaticamente l’esistenza del figlio. Romanzo, lo è certamente questo libro di Alessandra Lavagnino, per vigore narrativo e originalità d’ispirazione. Ma è anche, "La madre dell’ultimo profeta", sapiente trasposizione nel contesto attuale della realtà storica palestinese agli albori neo-testamentari, con la "impietosa" indagine nelle più segrete pulsioni della condizione femminile.
E infine, il libro che qui presentiamo, appare anche come una sorta di visione "magica" che ingloba le caratteristiche ora esposte - narrativa, storica, psicologica - in una simbiosi che la "tela del ragno" avvolge, rinsalda, sublima.
Sceglierà il lettore a quali di queste molteplici interpretazioni attenersi a conclusione del volume. Ma è anche probabile che altre ne scopra per proprio conto, affascinato da un testo che per spessore di contenuti e nitore di scrittura si afferma con eccezionale rilievo nel panorama letterario italiano.
Alessandra Lavagnino
, nata a Napoli, ha vissuto a Roma e ora vive a Palermo. Biologa, ha insegnato Parassitologia all’università di Palermo. Ha affiancato all’attività scientifica quella di narratore. Favole e poesie, rubrica "La Natura" sul Corriere dei Piccoli (1976-1980), racconti su Amica, Nuova Antologia e altre riviste. "Zanzare" (Sellerio 1993) e "Belli di mamma" (gli scarafaggi), Utet 1997, sono libri di divulgazione raccontata.Il suo primo romanzo, "I lucertoloni" (Mursia 1968), è stato pubblicato negli Stati Uniti tradotto da William Weaver. A puntate su Amica, poi in volume, "Una granita di caffè con panna" (Mondadori 1974) - forse la prima storia di atmosfera mafiosa vista dagli occhi di una donna - è ripubblicato da Sellerio nel 2001.
"Le bibliotecarie di Alessandria" (Sellerio 2002), ha vinto due premi nazionali ed il Premio Zerilli Marimò della New York University; tradotto, è ora in corso di stampa negli Stati Uniti. "I Daneu, una famiglia di antiquari" (Rizzoli 1981 e Sellerio 2003), offre un quadro di Palermo e d’Europa nella prima metà del ’900.