La storia dell’Edizioni dell’Altana


La storia dell'Edizioni dell'Altana
  • L’Edizioni dell’Altana è nata a Roma nel 1995 per iniziativa di due coniugi giornalisti-scrittori, Giuseppe dall’Ongaro e Donata Aphel che tuttora la dirige.
    Perché "dell’Altana"? "E’ presto detto. Perché l’altana è un luogo reale, elevato, in cima e non dentro ai palazzi, dal quale è consentito guardare avanti e indietro, senza ostacoli e schemi, con un tetto che protegge dalle intemperie, ma senza pareti intorno, sicché da tutti i lati, liberamente, vi possano spirare scirocco o zeffiro, bora o maestrale, brezzo o tramontana, da qualsiasi parte la rosa dei venti ce li mandi, siano essi forti o leggeri ma limpidi sempre e capaci di spazzar via dalle nostre terrazze i residui mentali di ogni inquinamento".
    La spiegazione l’abbiamo presa dal primo numero dell’Almanacco dell’Altana del 1995, una pubblicazione annuale (giunta al decimo compleanno e poi sospesa) attorno a cui si è stretta una gruppo di intellettuali del calibro di, tra i tanti, Giacomo Battiato, Angelo Canevari, Luciano Canfora, Andrea Camilleri, Aldo Carotenuto, Giulio Cattaneo, Fausto Coen, Nino Ghelli, Fabio Lusignoli, Valerio Magrelli, Franco Marotta, Giorgio Pressburger, Francesco Perfetti, Quirino Principe, Dario Sabbatucci, Ruggero Savinio, Emanuele Severino, Giacinto Spagnoletti, Luciano Tas, Laura Toscano, Valerio Zanone.
    Le Edizioni dell’Altana hanno come caratteristica pubblicazioni di alta qualità culturale che si articolano principalmente in tre collane: narrativa, storico-saggistica, libri tascabili di argomento vario.
    Il primo titolo delle nostre edizioni è stata la traduzione dal francese di D’Annunzio e la Duse - Gli amanti di Venezia di Claudine Brécourt-Villars (edizione francese Plon).

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