L’Autrice dell’Odissea

Pagine 270
Lire 38.000
Prefazione di Dario Sabbatucci.
Traduzione, presentazione, bibliografia e note di Donata Aphel.
Con molte illustrazioni di autori diversi, fregi e disegni di Adolfo de Carolis, cartine geografiche, schemi esplicativi e una mappa della casa di Ulisse.
In appendice: Un inedito di straordinario interesse storico e letterario: il diario di Festing Jones sulle orme di Butler: viaggio sentimentale d’un inglese curioso nella Sicilia di fine secolo.


L’Iliade e l’Odissea sono di autori diversi. L’Iliade fu scritta da un uomo, chiamato Omero. Ma l’Odissea? Fra i due poemi esiste quasi un rapporto coniugale. L’Iliade, tutta sferragliante d’armi e di battaglie, è il marito. L’Odissea, tutta rivolta ai peccati, alle virtù, alle nostalgie e alle cure domestiche, è la moglie. E non la scrisse certo Omero, ma una donna. Giovane, per giunta, e presumibilmente bella. E greca, sì, ma greca di Sicilia. Di Trapani, precisamente. L’intero viaggio di Ulisse, dietro i nomi ellenici di Schería e di Itaca, cela in realtà paesaggi siciliani. Un periplo dell’isola, da Trapani a Trapani, nei cui pressi si trova anche la grotta di Polifemo, il Ciclope. Che non aveva, come si crede, un occhio solo, ma ne aveva due, come noi e com’è detto del resto nello stesso poema, ove si parla al plurale delle sue sopracciglia.

Tutto questo lo sostiene non un ambizioso esordiente che escogiti trovate a sensazione per conquistare la fama, ma uno dei maggiori scrittori inglesi moderni, quel Samuel Butler (1835-1902), ammirato da GB. Shaw, che influì su Glasworthy, Walpole, Wells, Orwell e che con le sue traduzioni dei "poemi omerici" contribuì alla gestazione dell’Ulisse di Joyce.

Samuel Butler è ormai unanimemente annoverato fra i massimi esponenti della grande tradizione "moralistica" inglese, paradossale e dissacrante, da porre accanto a Sterne e a Swift.

L’autrice dell’Odissea rivela però in lui quale sia il giudizio sulla validità delle sue tesi anche un’appassionata conoscenza del mondo classico, riflessa e rivissuta nello struggente legame affettivo con la Sicilia e con i suoi abitanti, per molti versi simile a quella che più tardi esprimerà D.H. Lawrence, altro celebre "dissacratore" inglese, amante della "Trinacria ellenica" e traduttore di Verga.

Un libro, comunque, questo di Butler che ripropone in termini sorprendentemente attuali non solo la controversa "questione omerica" ma anche e soprattutto la "questione femminile" in relazione al testo letterario e alla sua fonte creatrice: l’Odissea opera di una donna. Perché no?

La nostra edizione è corredata da un’introduzione dello storico delle religioni Dario Sabbatucci, ordinario all’Università La Sapienza di Roma, che fornisce al lettore un’interpretazione chiarificatrice sul lavoro di Butler aprendo nuovi campi d’approfondimento e discussione. Vi si aggiunge un esauriente profilo bio-bibliografico di Samuel Butler.

In appendice pubblichiamo una preziosa testimonianza medita dell’amico e collaboratore di Butler, Henry Festing Jones, che subito dopo la morte dello scrittore si recò in Sicilia per consegnare alla Biblioteca Fardelliana di Trapani - secondo la volontà dell’Autore - il manoscritto del volume sulle origini siciliane dell’Odissea. Un impagabile affresco sui costumi dell’epoca reso con eccezionale precisione cronistica; un documento di indubbio valore storico, letterario e umano - pressoché sconosciuto anche al pubblico britannico - e che siamo lieti di offrire per la prima volta al lettore italiano.


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