Il salotto - Piramo e Tisbe - Acque tranquille - Summersoft

Pagine 196
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Introduzione di Fabio Della Seta
Traduzione di Laura Della Seta e William Weaver.


Questi quattro atti unici di Henry James (di cui tre per la prima volta tradotti in italiano) assumono un rilievo oggettivo di eccezionale interesse, sia per gli specialisti che per il più vasto pubblico di lettori. L’estrema godibilità del testo, così ricco di sfumature psicologiche, di humor penetrante e di risonanze "magiche" si colloca degnamente accanto alle migliori pagine dell’autore di Ritratto di signora. Viene così finalmente compiuta una sorta di "riabilitazione" critica per gli scritti "teatrali" di Henry James, non congeniali - è vero - alla rappresentazione sulla ribalta ma singolarmente rispondenti, invece, alle esigenze di quella "rappresentazione interiore" che la lettura richiede. La straordinaria capacità inventiva e lo spessore dei personaggi all’origine dei testi, si affermano infatti non soltanto attraverso i dialoghi ma anche, in misura determinate, grazie alle raffinate "didascalie" esplicative che li accompagnano, autentici modelli di eleganza stilistica e di maestria narrativa.

A tali motivazioni del resto si affidava George Bernard Shaw nello spiegare le cause degli insuccessi teatrali a cui James era andato incontro, rispondendo alle angosciate domande dell’amico americano. Una corrispondenza di cui fornisce ampio ragguaglio Fabio della seta nella prefazione.

I quattro atti unici contenuti nel presente volume abbracciano quasi per intero l’arco creativo della vita di James. Abbiamo preferito anteporre agli altri Il Salotto (The Saloon) pur essendo l’ultimo a essere stato scritto (1908) ritenendolo il più significativo e illuminante per decifrare la vera natura della "vocazione teatrale" di James. Seguono, in ordine cronologico decrescente, Summersoft (1895); Acque tranquille (Still waters, 1871); Piramo e Tisbe (Pyramus and Thisbe, 1869).


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