I figli strappati

Prefazione di Giuliano Vassalli

Pagine 332
Euro 12,91


IL LIBRO. L’autrice, Fey von Hassell, sposata Pirzio-Biroli, è figlia di Ulrich von Hassell, già ambasciatore tedesco a Roma negli anni trenta, "giustiziato" dai nazisti nel 1944 per la sua coraggiosa partecipazione alla resistenza contro Hitler. Attraverso lettere, pagine di diario e ricordi personali, Fey von Hassell rievoca qui la propria sconvolgente vicenda familiare, dalla società "bene" della Roma anteguerra alla prigionia in Germania, alla disperata ricerca - dopo la liberazione - dei due figli (di quattro e due anni) che le SS avevano strappato alla madre e di cui si era perduta ogni traccia. Protagonisti e semplici testimoni di quegli eventi drammatici, italiani, tedeschi, inglesi, americani, esponenti o gregari del Terzo Reich, colpevoli o innocenti, vittime o carnefici, guardiani dei Lager o prigionieri (fra questi ultimi l’intera famiglia di Claus von Stauffenberg, l’autore del fallito attentato a Hitler del 20 luglio 1944) vengono qui descritti nella loro reale condizione umana con una acutezza psicologica che sovente attenua la drammaticità degli eventi facendo sapiente ricorso a un innato senso dell’umorismo. Questo, insomma, più ancora che un libro "di" storia, è un libro "nella storia", documento umano che, seguendo l’itinerario della tenace battaglia d’una madre per riavere i "figli strappati", meglio aiuta a comprendere quanto avvenne in quegli anni cruciali e terribili, premessa necessaria per dare senso e coscienza all’impegno attuale verso l’unità della comune patria europea.


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