I Cento Giorni o lo spirito di sacrificio

Pagine 678
Euro 28,00


Primo marzo 1815: dopo la fuga dall’isola d’Elba ha inizio la prodigiosa avventura dei "cento giorni". Tra suoni festosi di campane, acclamazioni di popolo e dell’armata, Napoleone riconquista il suo trono senza sparare un colpo di fucile. Ma l’Europa intera lo condanna. I grandi notabili in Francia, diffidenti, ne prendono le distanze. Fra una dittatura dalle inclinazioni rivoluzionarie e un patto liberale, l’Imperatore esita prima di elargire una Costituzione che non soddisfa il popolo e delude le élites. Rimasto solo, privo ormai dell’aureola leggendaria, pone tutto in gioco sul campo di battaglia. È il disastro di Waterloo. Dinanzi alla fronda parlamentare, Napoleone sceglie il sacrificio. Accetta l’esilio di Sant’Elena mentre Fouché e Talleyrand – "vizio e crimine" – suggellano la loro alleanza per impadronirsi del potere. L’epopea si estingue nella tragedia. Accanto ai protagonisti, compaiono i prodigiosi comprimari: Ney, Constant, Chateaubriand, La Fayette, La Bédoyère. Questo libro getta nuova luce sulla personalità di Napoleone. Dietro al duello fra l’Imperatore e Luigi XVIII, tutto si muove, tutto viene rimesso in discussione nel travaglio d’una crisi che disegna il volto della Francia moderna. E anticipa quello dell’Europa.


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