Giacinto Spagnoletti


Giacinto Spagnoletti

Giacinto Spagnoletti, nato a Taranto nel 1920 vive a Roma. È stato docente di Storia della letteratura italiana contemporanea all’Università degli Abruzzi. Critico militante fin dagli anni della sua giovinezza, si è occupato in particolare di poeti e narratori degli ultimi tre secoli, da Casanova a Belli - di cui ha curato per primo l’Epistolario -, da Restif de la Bretonne a Baudelaire, a Verlaine. È autore di una famosa antologia della poesia italiana contemporanea, più volte ristampata, dove si incontrano per la prima volta figure che poi emergeranno nel tempo (da Alda Merini a Pasolini), di un vasto repertorio Poesia dialettale dal Rinascimento a oggi (con Cesare Vivaldi), 2 voll., 1991, e di una ricca Storia della letteratura italiana del Novecento (aumentata progressivamente fino al 1994). Ha scritto molti saggi critici, tra cui Sbarbaro (1943), Renato Serra (id.), Svevo (1972), Il verso è tutto (1979), La letteratura in Italia (1984), Inventare la letteratura (1994), I nostri contemporanei (1996), e, per ultimi, L’"impura" giovinezza di Pasolini e Letteratura e Utopia. Alle origini della fantascienza. Le sue poesie sono riunite nel volume Poesie raccolte; i suoi due romanzi s’intitolano: Le orecchie del diavolo (1954) e Il fiato materno (1971).


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