[L’asino e il pappagallo]

 

In un molino c’era oltre all’asino che menava la ruota un pappagallo che sapeva dire poveretto e il nome del padrone e tante altre cose. S’ammalarono ambidue e venne il medico.

"È per me!" disse il pappagallo. "Si curano di me perché ho delle piume belle".

"Ma no!" rispose l'asino "Il medico è stato chiamato per me, perché son io che meno la ruota".

"Ma io so dire poveretto!".

"Ma io meno la ruota".

"Ma io saluto il padrone quando passa".

"Ma io meno la ruota".

Il medico curò l’asino e lasciò crepare il pappagallo.

È fatto così il mondo ed è da meravigliarsi che il grigio della pelle dell’asino non ricopra tutta la terra e non scompaiano del tutto le vaghe piume colorate.

Trieste, 16-7-91