Dominique de Villepin


Dominique de Villepin

(Rabat 1953). Laurea in lettere e giurisprudenza; diplomato all’"Institut d’études politiques" di Parigi; allievo della "Ecole nationale d’administration" (Ena) dal 1978 al 1980. Incaricato per le questioni del Corno d’Africa alla direzione degli Affari africani e malgasci (1981-84); membro del Centro di analisi e previsioni (1981-84); consigliere per il Medio Oriente, successivamente direttore del servizio stampa informazione dell’ambasciata di Francia negli Stati Uniti, dove ha ricoperto anche la carica di ministro consigliere (1984-89). Dall’‘89 al ‘93, ministro consigliere dell’ambasciata di Francia in India.

Tornato in Francia, è stato capo gabinetto del ministro degli Esteri Alain Juppé dal ‘93 al ‘95 e segretario generale della presidenza della Repubblica dal ‘95 al 2002. Ministro plenipotenziario nel ‘99. Dal 2002 al 2004 ministro degli Esteri; dal 2004 ministro degli Interni. Dal giugno 2005, Primo Ministro.

Ha pubblicato: "Parole d’exil" (1986); "Le droit d’aînesse" (1988); "Sécession" (1996); "Elégies barbares" (1996); "Les Cent-Jours, ou l’esprit de sacrifice" (2001, Prix des Ambassadeurs e Grand prix Premier Empire de la Fondation Napoléon); "Le cri de la gargouille" (2002); "Eloges des voleurs de feu" e "Autre monde" (2003); "Le requin et la mouette" (2004).


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