Alessandro Collini


Alessandro Collini

Alessandro Collini nasce a Firenze nel 1727. Studente di giurisprudenza a Pisa, alla morte del padre lascia l’Italia in cerca d’avventure. Una lettera di raccomandazione per una ballerina italiana che furoreggiava a Berlino (Barbara Campanini, detta barberina), lo introduce presso Voltaire, allora ospite di Federico II, e ne diviene segretario. Dopo cinque anni deve lasciare Voltaire. È nominato direttore del "gabinetto di storia naturale" a Mannheim dove muore nel 1806. Oltre a queste memorie, pubblicate postume, è autore di numerose opere storiche e scientifiche.C’era una volta un’Europa che parlava e scriveva in francese. L’Europa di Voltaire, naturalmente. E anche l’Europa di Federico II di Prussia. E anche l’Europa del fiorentino Alessandro Collini, che di Voltaire fu per cinque anni segretario, factotum, confidente. Nelle sue memorie, per la prima volta tradotte, la testimonianza impietosa della singolare, ambigua amicizia fra l’autore di Candide e il "re filosofo". Un affresco, ancor oggi "attuale", delle virtù e (soprattutto) dei vizi d’una società giunta al culmine della sua raffinata decadenza.


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