L'Almanacco dell'Altana 2003

Autori Vari

Pagine 192+XXIV- Euro 24,00

"La compagnia della virtù e della fortuna tu descrivesti

riguardando da un’altana". Torquato Tasso

 

Presentazione

NOVE. A cosa fa pensare nove? Alle sinfonie? Vi sbagliate. Questa volta, modestamente ed arrossendo alquanto, è ai nove numeri del nostro Almanacco che alludiamo. Nove, compreso quello qui presente, allestiti uno per uno con eguale cura. E non è tutto. Sfuggendo alla tentazione di fermarci al punto in cui Beethoven si fermò, vi promettiamo, dopo la nona, un’altra edizione (almeno) per l’anno venturo. Intanto, trafelati e stracchi, sostiamo un poco qui, al nono piano. Spalanchiamo la porta che s’apre sull’Altana per mostrarvi quello che c’è dentro: "Nobili dame e illustri cavalieri, entrate, guardate, sfogliate, leggete a piacer vostro. Non c’è fretta. L’uscita la troverete solo in fondo, dov’è la fine del duemila e tre".

Di novità, rispetto agli otto numeri passati, in questo nono ce n’è molte. Le scoprirete voi, osservando da vicino la merce esposta mese per mese, in evidenza. Ma su una in particolare a noi piace soffermarci brevemente. È l’inserto (carta diversa, numerato a parte) con il racconto di Federico De Roberto La disdetta. Racconto ammirevole; pochi reggono al confronto. Da tempo assurdamente è "caduto in oblìo" (direbbe Ungaretti). Non lo pubblichiamo però soltanto per rendergli giustizia e far cosa grata al lettore. In quella prosa nobile ed asciutta troviamo specchiata anche la ragione per cui quest’Almanacco è nato. La ricerca d’una continuità (non conservazione, anzi) con un gusto, uno stile, un modo d’intendere, di "compatire" che sopravvisse a immani follie e sciagure ma che oggi rischia l’estinzione.

Per carità, in sua difesa, niente riserve indiane. Niente oasi protette. Nessuna nostalgia per ciò che in realtà non c’è mai stato. Teniamoci lontano (molto) da quei circuiti chiusi di piagnoni senza Savonarola o di maestri austeri che hanno in dispregio la Tv davanti alla quale consumano - sdegnati - le ore migliori della sera, sottratte alle meditazioni sui misteri d’Oriente, d’Occidente o viceversa.

No, la nostra Altana è spalancata al mondo in cui viviamo. Più gente viene, da regge o da tuguri, meglio staremo insieme. E insieme potremo celebrare le antiche storie per crearne nuove. In ozio. Dopo tanti inviti a rimboccarci le maniche, abbassiamole, finalmente. Chissà che non vada meglio per tutti.

 

Sommario

 

GENNAIO

Scienza e tecnologia. Fear-makers, di nuovo (Altana)

Pienza e gli umanisti. Il latte del pastore (Silvia Rizzo)

Costume. Ci salveranno le vecchie tazzine? (Atanod)

Università. Ma che riforma è questa?

 

FEBBRAIO

Dai Quark alla vita (Margherita Hack)

Depressione e letteratura. Se il mondo ti è nemico (Giulio Cattaneo)

Storie mantovane. Sopraffatto dai rimorsi (Fausto Coen)

 

MARZO

Gadamer e l’Italia. "Avvicinarsi alle cose" (Franca D’Agostini)

Pino Masnata. L’inventore della Radia (Mario Verdone)

Costume. Privacy, agguato mortale (Vipera gentile)

Enigmi. La nutrice di Giulietta (Laura Toscano e Franco Marotta)

 

APRILE

Del "mirabile incantesimo". 12 aforismi (Quirino Principe)

A proposito di Frazer. Due laghi e un ramo d’oro (Dario Sabbatucci)

Tragedia Haushofer. Prima che venga l’alba (Joseph von Ungarn)

 

MAGGIO

Infedeltà. Anche lui può tradire (Donata Aphel)

Gauguin. "Non ci sono più uomini" (Ruggero Savinio)

Ballata di truffa e magia (Donata)

Leopardi e il greco. "Non ebbe maestri" (Renato Lo Schiavo)

Storie letterarie. Se l’oste è romano (gdo)

 

GIUGNO

Un noir. Occhi blu, da guardare. (Ambrose Bierce)

Almanaccando (Zadig)

Notturno in biblioteca (Anonimo oriolese)

Bridge. L’intelligenza in palestra (Nino Ghelli)

 

INSERTO

Federico De Roberto: "La disdetta". Con una nota sull’autore: "Non solo Viceré". Numerazione particolare I - XXIV, fra pagina 100 e 101.

 

LUGLIO

A Roma con Rafael Alberti (Terenci Moix; trad. di Pedro Armocida)

"Le ali alzate" (VI). Il naturalista ambivalente (Valerio Zanone)

Persone. Il cantante di Posillipo (Libero Bigiaretti)

Scoop (forse). "In viaggio col mi’ babbo" (Fabio Lusignoli)

 

AGOSTO

Costume. Menu "only for vip" (Linvidiosa)

Censura. L’America non era amara (Altana)

Soutine. Ossessione profetica (Angelo Canevari)

Bambole Hopi. E poi arrivarono i bianchi (Michele Emmer)

Opinioni. Perché sono anticlericale (Carlo Bernardini)

 

SETTEMBRE

"Era leggero il mio cuore" (T’ao Yüan-ming)

Joyce. Ulisse arriva a Trieste (Italo Svevo)

"Io l’Europa la volevo così" (Napoleone Bonaparte)

Liala, Delly e altre. Musiche per languori in rosa (Ivana Musiani)

 

OTTOBRE

Lettere facete del ‘200: animali, pecunia, meretrici (Michele Feo)

Inediti. Come e quando far politica? (Fabrizio Canfora)

Poesia. La corsa (Giacomo Battiato)

 

NOVEMBRE

Sognando Sebastian. Metamorfosi del male (Georg Trackl)

Problemi d’oggi. I tortellini e l’ombelico (Altana)

Aspettando la fiaba (Bruno Berni)

I miei stivali (Hans Christian Andersen

 

DICEMBRE

Punch. Non ride, non piange più (Giuseppe dall’Ongaro)

Bando del nuovo "Premio Io Libro - speciale Petrarca"

"Io libro 2002". Il testo premiato (Luigi Combariati)

Gli Autori dell’Altana

 

e inoltre: "Chi l’ha scritto?" mini-concorso per i lettori dell’Almanacco. E anche, in ordine sparso, citazioni (temporaneamente) memorabili, scarabocchi (anche inediti), quesiti con risposte o senza. Abbastanza, insomma, per completare i vuoti dell’annata nella speranza di farvi divertire almeno un poco. Almeno quanto è capitato a noi.

 Il presente volume, nono della serie, è stato ideato, raccolto e graficamente confezionato da Giuseppe dall’Ongaro e Donata Aphel. In redazione Pedro Armocida. La copertina è di Angelo Canevari.

 

 Gli Autori del presente Almanacco

 

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