Presentazione
Quattro. Con questo, siamo a quattro. Quattro Almanacchi dell’Altana, tutti sfornati anno dopo anno, puntuali. Vi par poco? Certo, a contar quattro si fa presto. Uno, due, tre, quattro. Persino le dita d’una mano sono troppe. Il mignolo, tagliatevelo pure. Ora non serve. E a dirlo, quattro, in una volta sola si fa anche prima. Due sillabe e via, tutto finito. Si trattasse poi d’un voto a scuola, un quattro, che vergogna! Invece noi - ridete pure - del nostro quattro ci vantiamo. A noi, che siamo quattro gatti, a metterli insieme questi quattro scombiccheri annuali di 176 pagine ciascuno - lo crediate o meno - ci sembra d’esser come quelli che nelle Olimpiadi saltano con l’asta oltre i sei metri e non si capisce proprio perché, caduti giù, il collo non l’abbiano spezzato.
Chi ce lo fa fare? Sfornare almanacchi non è obbligatorio. D’accordo. Ma come si fa, una festa ci vuole / ogni tanto. / Il ballo è un’abitudine antica, / non si può sradicare. / La festa è, per certuni, un dovere. / Come si fa durante il Carnevale, / o la stagione, / a non aprire mai le proprie sale? (Palazzeschi).
Bene: gli Almanacchi sono le nostre sale, sono il nostro "dovere", sono il nostro ballo, sono la nostra festa. Siete tutti invitati.
Non ci sarebbero, sia chiaro, né festa né ballo se non ci fossero musicanti a intrattenere gli ospiti. Temevamo che gli amici invocati la prima volta a scrivere o pittare per l’Almanacco, comprensibilmente - hanno altro da fare - poi si tirassero indietro. Invece, a nostro grato conforto, son tornati. Non solo: in aggiunta ne sono venuti di nuovi, eguali in prestigio e, soprattutto, nella dote sempre più rara di ragionar come gli pare, di testa propria, avidi come noi di curiosare di qua e di là, di su e di giù, per divertirsi un po’. Merito loro esclusivo se, contro l’avverso parere degli esperti, anche i lettori, da Capo Passero a Brunico, sono cresciuti. Dir grazie a tutti, è poco. Speriamo che anche questo quarto Almanacco gli vada a genio. Per mettercela, ce l’abbiamo messa tutta. Novità ce ne sono molte, scopritele da voi. Altre, più grosse ancora, le promettiamo per l’anno prossimo, l’ultimo prima del Duemila. Quindi il mignolo non lo tagliate. Lo userete per contare, allora, fino a cinque.