Andrea Camilleri

Ipotesi sulla scomparsa di Antonio Patò

 

Un racconto siciliano all’interno

dell’Almanacco dell’Altana 2000

F.mto 19x26 Pagine 192 L. 50.000

 

Nel pomeriggio del Venerdì Santo del 1919, a Raccadàli, grosso paese della provincia di Montelusa, accadde un fatto inusitato, destinato ad entrare nella leggenda e a diventare oggetto d’indagini, analisi, ricerche, ipotesi, alcune delle quali certamente suggestive, ma tutte però di non appagante conclusione. Per raccontare il misterioso episodio, preferiamo cedere la parola a Leonardo Sciascia che lo sintetizzò brillantemente proprio a conclusione del suo romanzo intitolato A ciascuno il suo, edito nel 1966."Cinquant’anni prima, durante le recite del Mortorio, cioè della Passione di Cristo secondo il cavalier D’Orioles, Antonio Patò, che faceva Giuda, era scomparso, per come la parte voleva, nella botola che puntualmente, come già un centinaio di volte tra prove e rappresentazioni, si aprì: solo che (e questo non era nella parte) da quel momento nessuno ne aveva saputo più niente; e il fatto era passato in proverbio, a indicare misteriose scomparizioni di persone o di oggetti". [Inizio del racconto tratto dall’Almanacco dell’Altana 2000 - © Edizioni dell’Altana]

 

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